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Statuto associazione La Fenice

statuto

ALLEGATO "A" - STATUTO SOCIALE

ART.1:Costituzione
E’ corrente l’Associazione denominata “ La fenice

ART.2 : Sede e Durata
L’Associazione ha sede in Pietrasanta (LU), via Lombardia n° 58  e codice fiscale: 94006630464. La Associazione ha durata fino al 31 dicembre 2030 e alla scadenza si intenderà tacitamente prorogata ove, almeno sei mesi prima della scadenza fissata o di quella prorogata, non venga data disdetta a mezzo lettera raccomandata almeno da un socio all'altro o agli altri soci.

ART.3 : Oggetto e Scopo
L’Associazione ha quale scopo la promozione di attività sociali, ricreative, culturali e di volontariato che favoriscano l'aggregazione e lo sviluppo tra gli Associati e tra i cittadini, con iniziative destinate alla loro formazione culturale e sociale, tramite l'utilizzo di tutti i mezzi di informazione possibile. Al centro dell'attività dell'Associazione si pongono il dibattito, la formazione, lo studio, l'aggiornamento nei settori dei problemi sociali e del tempo libero. Gli Associati potranno anche usufruire di attività ricreative e di servizi organizzati per favorire la maggiore conoscenza ed integrazione sociale. L'Associazione si propone inoltre come struttura di servizi per Associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidono, anche parzialmente, con gli scopi dell'Associazione. A titolo esemplificativo e non tassativo, l'Associazione svolgerà le seguenti attività:

a) Attività associative: incontri, manifestazioni fra Associati in occasione di festività e ricorrenze, sviluppo di relazioni tra le persone che stimolino la conoscenza e la fiducia reciproca.
b) Attività ricreative: concerti e spettacoli teatrali sia da parte degli Associati che di compagnie e complessi esterni, concorsi, premi, lotterie, trattenimenti ed attività ludiche in genere, pranzi sociali, sagre, feste rionali, competizioni sportive dilettantistiche.
c) Attività di edizione di opere: annuari, cataloghi, notiziari, giornalini, riviste, periodici comunque attinenti agli scopi dell'associazione.
d) Attività Culturali: dibattiti, tavole rotonde, convegni, congressi, conferenze, mostre, inchieste, seminari, istituzione di biblioteche, creazione e proiezione di films e documentari culturali o comunque di interesse per gli associati.
e) Attività di volontariato:raccolta di fondi da destinare in donazione per situazioni bisognose o associazioni direttamente operanti in tali attività, quali A.V.I.S. etc. Il tutto purchè compatibile con la legislazione vigente. L’Associazione potrà compiere tutti gli atti e le operazioni contrattuali di natura finanziaria, mobiliare e immobiliare e ogni altra attività anche non espressamente prevista dallo Statuto, purché utile e/o connessa per la realizzazione degli scopi associativi.

ART.4 : Patrimonio dell’Associazione
Il patrimonio costituisce il fondo comune dell’Associazione ed è composto da:

a) beni mobili, mobili registrati ed immobili di proprietà dell’Associazione;
b) eventuali donazioni o lasciti di terzi o di associati;
c) fondi di riserva da costituirsi con avanzi di gestione.

ART.5: Entrate dell’Associazione
Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

a) dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all’Associazione e dai privati;
b) dai redditi derivanti dal suo patrimonio;
c) dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività principale e da quelle direttamente connesse;
d) dai contributi statali, regionali, comunali o di altri Enti Pubblici o privati, da Istituti di Credito.
Il Consiglio Direttivo puo' determinare inoltre la quota annua degli associati. Le quote annue sono dovute per tutto l’anno solare in corso. L’associato dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento della quota annua per tutto l’anno in corso.

ART.6: Fondatori, Associati e Benemeriti dell’Associazione
Sono aderenti all’Associazione :

  • Enti pubblici e privati
  • Istituti di Credito
  • Associazioni di categorie
  • consorzi di impresa
  • societa' di servizi delle predette associazioni e consorzi
  • istituti di istruzione secondaria superiore

.L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L’adesione all’Associazione comporta per gli associati il diritto di voto nell’Assemblea. Sono associati fondatori coloro che partecipano alla costituzione originaria dell’Associazione. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta.

ART.7 : Organi dell’ Associazione
Sono organi dell’Associazione

  • l’Assemblea
  • il Consiglio Direttivo
  • il Collegio Sindacale.

ART.8 : L’Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno entro il 31 marzo per la necessaria approvazione del bilancio dell’anno precedente, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell’anno in corso. L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:

a) per decisione del Consiglio Direttivo;
b) su richiesta indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo, da almeno un terzo degli associati. Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate mediante avviso, da farsi per raccomandata A.R. almeno 8 (otto) giorni prima della data di convocazione, contenente le indicazioni del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare, oppure tramite avviso telefonico ma sempre con consegna scritta dell’ordine del giorno . L’avviso dovrà indicare anche la data della eventuale seconda convocazione che potrà avere luogo lo stesso giorno della prima a distanza di almeno un’ora dalla prima convocazione. L’Assemblea potrà essere convocata anche fuori dalla sede sociale purchè nell’ambito della delimitazione territoriale stabilita per l’Associazione. Le assemblee sia in sede ordinaria che straordinaria sono valide:
a) in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno degli associati aventi diritto al voto.
b) In seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati.

E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto a persona di fiducia dell'associato, che non sia membro del Consiglio Direttivo o del Collegio Sindacale; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a due. Gli associati che non sono in regola con il pagamento della quota associativa non hanno diritto di voto e quindi non possono delegare altri associati ne' accettare deleghe. Gli associati in regola con il pagamento della quota associativa e non esclusi hanno pari diritto di voto per le materie di competenza della assemblea ordinaria e di quella straordinaria. Ogni associato avrà diritto ad un voto. La quota o il contributo associativo non sono trasmissibili a nessun titolo. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza, da un Presidente eletto dalla maggioranza dei presenti. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea stessa. I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal Segretario appositamente nominato o, in sua assenza, da persona scelta dal Presidente dell’Assemblea fra i presenti. Il Presidente ha inoltre la facoltà, nei casi previsti dalla Legge e quando lo ritenga opportuno, di incaricare un Notaio per la redazione del verbale dell’Assemblea fungendo questi da Segretario. In caso di parità di voti l’Assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta. Le deliberazioni prese in conformità dello Statuto obbligano tutti gli associati anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto. L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del Presidente dell’Assemblea e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente dell’Assemblea può inoltre, in questo caso, scegliere due scrutatori fra i presenti. Delle riunioni dell’Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Tutti i libri della associazione sono liberamente consultabili dai soci, previa richiesta scritta da far pervenire al Consiglio Direttivo. All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

- in sede ordinaria:
a) deliberare sulla destinazione di avanzi di gestione e sul numero dei componenti del consiglio direttivo;
b) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
c) eleggere i membri del Consiglio Direttivo e i componenti del Collegio Sindacale;
d) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote annue nonché le eventuali penali per i ritardati versamenti;
e) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sulle attività da essa svolte e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
f) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

- in sede straordinaria:
a) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
b) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
c) deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione o sull’istituzione di sedi distaccate;
d) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

ART.9 : Il Consiglio Direttivo
L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di cinque ad un massimo di nove, compresi il Presidente, il o i Vice Presidenti. L'assemblea puo' attribuire ai consiglieri il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto. Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

a) formulare i programmi dell’attività sociale;
b) promuovere ed attuare le iniziative idonee al perseguimento dei fini statutari;
c) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
d) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea degli aderenti all’Associazione;
e) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente del Consiglio Direttivo;
f) deliberare sulla destinazione degli avanzi e degli utili di gestione, per scopi conformi a quelli dell'associazione, e in generale, per scopi di pubblica utilità;
g) deliberare sull'ammissione e sulla esclusione degli associati, con ampi poteri discrezionali.

Il Consiglio Direttivo è comunque investito di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano statutariamente riservati all’Assemblea. Il Consiglio Direttivo nell’esercizio delle sue funzioni, può assegnare compiti e mansioni ai vari membri o ad altri, con facoltà di revoca a suo insindacabile giudizio, può inoltre avvalersi della collaborazione di Commissioni Consultive o di studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da associati e non associati. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito e atto a deliberare solo con la presenza della metà più uno dei consiglieri. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mani, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Il Consiglio direttivo dura in carica tre (3) anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. I membri del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute, anche non consecutive, decadono dalla carica. Negli intervalli tra le Assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché siano meno della metà, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti. Il Consiglio Direttivo deve riunirsi entro quindici giorni dalla sua elezione ed elegge fra i suoi membri un Presidente e uno o due Vice Presidenti. Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al mese e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario e quando lo richiedano 1/3 dei componenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con lettera raccomandata A.R. anche a mano, inviata almeno otto giorni prima. In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telegramma o per lettera raccomandata a mano anche per fax ed e-mail, da inviarsi o comunicare almeno due giorni prima. Sono tuttavia valide le riunioni del Consiglio Direttivo al quale partecipino, in proprio, tutti i consiglieri in carica. Le sedute e le deliberazioni sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. I Consiglieri ed il Segretario sono tenuti a mantenere la massima riservatezza sulle decisioni consiliari. Soltanto il Consiglio, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità. Alle riunioni del Consiglio Direttivo dovranno essere sempre invitati i membri del Collegio Sindacale i quali svolgeranno soltanto funzioni consultive.

ART.10 : Il Presidente del Consiglio Direttivo
Al Presidente del Consiglio Direttivo spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Al Presidente del Consiglio Direttivo compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente del Consiglio Direttivo convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente del Consiglio Direttivo cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni. Al Presidente del Consiglio Direttivo spetta la firma degli atti sociali che impegnino l’Associazione sia nei riguardi degli Associati che dei terzi. Il Presidente del Consiglio Direttivo può delegare, ad uno o più Consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente. Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo e dura in carica un triennio e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso provvede a nominare un Presidente fino alla successiva assemblea ordinaria, dandone tempestiva comunicazione agli associati.

ART.11 : Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi e due supplenti che durano in carica tre anni, di cui il Presidente regolarmente iscritto all'albo dei revisori. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza. Ai Sindaci spetta, nelle forme e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa dell’Associazione, curano la tenuta del libro delle adunanze del Collegio Sindacale, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri. Il Collegio Sindacale ha la facoltà di nominare al suo interno un Presidente del Collegio Sindacale. Essi devono inoltre redigere la loro relazione all’Assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo. Essi devono intervenire alle Assemblee generali e, previa formale convocazione, possono assistere alle sedute del Consiglio Direttivo. Hanno la facoltà di fare inserire a verbale tutte le proposte ed osservazioni che ritengono opportune. All'atto della nomina l'Assemblea determina, se del caso, il compenso spettante ai componenti del Collegio Sindacale.

ART.12 : Libri dell’Associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla Legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale, nonché il libro degli aderenti all’Associazione.

ART.13: Bilancio Consuntivo e Preventivo
Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Bilancio Consuntivo, unitamente al Bilancio Preventivo dell’esercizio in corso, verrà presentato all’Assemblea degli associati per la sua approvazione, corredato dalla relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

ART.14 Avanzi di Gestione All’Associazione
è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge o siano effettuate a favore di altri enti non lucrativi o a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per Legge, statuto o regolamento perseguano finalità analoghe a quelle dell'associazione. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART.15 : Scioglimento
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge. ART.16: Legge Applicabile Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile nonché dalla Legge 266/91 e dal Decreto Legislativo 460/97.
Pietrasanta 1-9-2003
Firmato: Paolicchi Maria Grazia, Marcucci Andrea, Genovesi Paolo, Genovesi Pietro, Genovesi Giovanni, Lenzoni Angiolo, Margara Mario.

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